La chetodieta” è il titolo del libro che ho dedicato al tema della dieta chetogenica. L’editore è Sperling & Kupfer. In questo lavoro ho cercato di illustrare i principi alla base della dieta, gli aspetti fisiologici e ormonali, le applicazioni terapeutiche – che sono tante e che di fatto la rendono uno dei modelli di dieta più studiata in ambito clinico – i vantaggi per il dimagrimento e l’utilizzo in ambito sportivo.
Nel libroo parlo di chetomediterranea, o dieta chetogenica mediterranea, una sintesi tra due modelli di dieta che sulla carta appaiono assolutamente lontani ma che invece presentano punti di contatto importanti, soprattutto quando alla fase chetogenica si voglia far seguire un lavoro di mantenimento che non può che essere basato sul modello mediterraneo.
Troverete anche alcune ricette dello chef Gabriele Mossa, tutte basate sugli ingredienti della nostra tradizione, e una ricca bibliografia che permetterà ai professionisti di approfondire la conoscenza dei meccanismi, delle applicazioni e dei benefici di questa dieta.
Il libro è rivolto a tutti, con l’obiettivo di far conoscere meglio questo modello alimentare, dissipare alcuni dubbi e fraintendimenti che spesso lo accompagnano – non è una dieta in cui si mangia soltanto carne, non è una dieta iperproteica – e permettere una valutazione obiettiva nel momento in cui si voglia intraprendere un percorso di questo tipo: preferibilmente con la supervisione di un professionista.
Se siete interessati trovate il libro in tutte le librerie e online, sia in forma cartacea che come ebook.
Per acquistare online:

Di seguito trovate l’indice del libro e brevi estratti di alcune sezioni del libro

Indice

Prefazione di Cherubino Di Lorenzo
Introduzione. Perché la chetodieta?

Che cos’è la chetogenica?
Una vera rivoluzione
Una dieta che si evolve
C’era una volta…
La dieta chetogenica classica
La dieta chetogenica MCT
La dieta Atkins modificata
La dieta a basso indice glicemico
VLCKD – Very Low-Calorie Ketogenic Diet
La dieta chetogenica per dimagrire
E la salute?

Come funziona la chetosi
La dieta intelligente
Gli ormoni, i nostri alleati (anche per il dimagrimento)
Il fegato, la nostra centrale operativa
La chetogenesi
Chetosi e pH del sangue
Una dieta per il cervello

Vantaggi, benefici, scoperte
La salute innanzitutto

La dieta chetomediterranea
Così diverse e così simili
La chetomediterranea
Una dieta, tre fasi
Gli alimenti da usare

Prima fase: Reset
I primi passi
A cosa serve una dieta?
Come pianificare la fase Reset
Come calcolare l’apporto dei vari macronutrienti
Organizzarsi in cucina
Un esempio di menù settimanale
Come controllare che la fase Reset stia funzionando

Seconda fase: Transizione
Esempio di menù giornaliero per la prima settimana
Esempio di menù giornaliero per la seconda settimana
Esempio di menù giornaliero per la terza settimana

Terza fase: Mantenimento
E poi?
La miglior dieta sono le buone abitudini
La vera dieta mediterranea
Gli alimenti del Modello Mediterraneo
Meno è meglio!
Muoviamoci!
No stress
Il menù per il mantenimento

La dieta chetomediterranea e lo sport
Stabilire gli obiettivi
La chetomediterranea classica per l’atleta
La chetomediterranea mirata per l’atleta
La chetomediterranea ciclizzata per l’atleta

Ricettedello chef Gabriele Mossa
Bibliografia
Ringraziamenti

Perché la chetodieta?

 Dopo anni di esperienza con centinaia di pazienti, in cui ho potuto sperimentare diversi tipi di diete e monitorarne gli effetti, ho pensato di scrivere un libro sulla dieta chetogenica, o chetodieta. Vi chiederete il perché. Questi sono i principali motivi:

  • la chetogenica è uno dei protocolli dietetici maggiormente studiati: le prime applicazioni in campo terapeutico risalgono infatti a quasi cento anni fa e proprio per questo è una delle poche diete che è stata utilizzata su decine di migliaia di pazienti sotto stretto controllo medico;
  • rispetto alle prime formulazioni, nate per trattare l’epi- lessia, questo regime alimentare si è evoluto, è stato modificato e adattato, mantenendo però costanti i principi base, per un semplice motivo: funzionano;
  • gli effetti positivi della dieta chetogenica sono ben documentati per tutta una serie di patologie importanti: epilessia, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, alcune forme di cancro, malattie neurodegenerative e cefalee;
  • la dieta chetogenica si è dimostrata uno strumento efficace per la riduzione del peso corporeo, in maniera rapida e sicura, con un miglioramento di molti parametri ematici, in primo luogo della glicemia;
  • la chetogenica agisce in modo selettivo sulla massa grassa, protegge la massa magra e riduce in maniera notevole la sensazione di fame;
  • i soggetti in chetosi riferiscono un miglioramento della lucidità e della capacità di concentrazione: anche per questo motivo è una dieta utilizzata con successo da molti campioni e sportivi, che oltretutto ne beneficiano a livello di forma fisica e capacità di

In queste pagine troverete proposta una delle più recenti varianti della dieta chetogenica, la versione mediterranea. In cosa consiste? Si tratta di un’alimentazione basata su tre pilastri:

  1. verdure a volontà come fonte essenziale di vitamine, sali fitonutrienti e di quella piccola quota di carboidrati concessa ogni giorno;
  2. un’attenta scelta dei grassi, soprattutto olio extravergine di oliva e frutta secca, importanti alimenti della tradizione mediterranea;
  3. un consumo moderato di proteine, lontano dagli eccessi proposti in certi protocolli

Niente di complicato né di penalizzante. Una dieta semplice da seguire, anche se si mangia fuori casa, che non richiede particolari sacrifici e che già dopo pochi giorni regala i primi tangibili benefici. E gli effetti positivi aumentano con il passare del tempo, man mano che l’organismo si adatta a questo particolare stato fisiologico, adattamento che è completo dopo circa tre settimane: in questo periodo è possibile perdere diversi chili, chili di grasso e non muscolo e acqua come avviene con altre diete.

L’approccio chetomediterraneo è concepito per il benessere di chi lo sceglie: accanto alla riduzione del grasso corporeo, in particolar modo del pericoloso grasso viscerale, migliorano i parametri ematici e il profilo glicemico, e si osserva una diminuzione dei processi infiammatori che sono alla base di tante patologie.

La chetomediterranea è pensata per chi vuole dimagrire in maniera sana, veloce e sicura, ma le sue applicazioni si estendono anche al mondo  dello  sport, per  ottimizzare la composizione corporea senza perdere forza e massa muscolare, e per aumentare la capacità dell’organismo di utilizzare con maggiore efficienza le fonti di energia, in particolar modo negli sport di endurance.

Nelle pagine di questo libro troverete indicazioni dettagliate su come organizzare la dieta e sugli alimenti da consumare, e ricette semplici, facili da preparare, che utilizzano gli ingredienti della nostra tradizione: idee da cui partire per mantenere varietà e colore nell’alimentazione di ogni giorno, elementi che sono essenziali per il successo di una dieta.

Chi ha seguito questo protocollo ne ha ricevuto notevoli benefici, senza i fastidiosi problemi che spesso sono associati a una dieta: fame, stanchezza, difficoltà di concentrazione. Io ne ho testato l’efficacia su me stesso. Amo fare sport e la dieta chetomediterranea mi ha permesso di allenarmi con continuità e con volumi di lavoro importanti, mantenendo lucidità e capacità di recupero non solo nello sport ma anche nella vita di ogni giorno e al lavoro.

Ecco alcuni dei principali vantaggi nel seguire un regime alimentare chetogenico:

  • perdita di peso
  • diminuzione della sensazione di fame
  • attenuazione di emicranie e cefalee
  • incremento della lucidità mentale
  • riduzione di marcatori dell’infiammazione
  • riduzione del rischio di alcuni tumori
  • riduzione della glicemia

Una dieta, tre fasi

 La dieta chetomediterranea prevede tre fasi: Reset, Transizione, Mantenimento.

Fase Reset: con tre settimane di dieta chetogenica si entra stabilmente nello stato di chetosi e si perdono in media 4 o 5 kg, in alcuni casi anche di più. La sensazione di «alleggerimento» è amplificata dal fatto che sono i depositi di grasso a venire attaccati, quindi il corpo non solo dimagrisce ma al contempo si rimodella: gonne, pantaloni e giacche si indosseranno con molta più comodità e agio già dopo dieci giorni. Se il peso in eccesso è maggiore, a partire dalla terza settimana il calo sarà ancora più veloce poiché l’organismo si è ormai abituato a bruciare grassi.

Fase di Transizione: una volta persi i chili in eccesso con la fase Reset, si passa alla fase intermedia che consente il consolidamento del peso raggiunto evitando l’effetto yo-yo. Vengono reintrodotti gradualmente i carboidrati, cominciando da quelli a basso indice glicemico come la frutta, poi i legumi e i cereali integrali, infine pane e pasta.

Fase di Mantenimento: vi accorgerete che con l’esperienza delle prime due fasi sarete molto più motivati e attrezzati per scegliere gli alimenti giusti e saprete gestire molto più efficacemente sgarri e voglie improvvise. Inoltre, le buone abitudini vi serviranno come scudo a lungo termine per conservare il peso ideale e la lucidità mentale.

E poi?

 La maggior preoccupazione per chi intraprende una dieta è spesso questa: che cosa succederà una volta conquistato l’obiettivo? Riuscirò a mantenere il peso? Dovrò seguire per sempre una dieta di mantenimento per non riprendere  i chili persi?

Sono dubbi legittimi, certo, ma nascono da un vecchio concetto di dieta e, per alcuni, anche dall’esperienza di essersi sottoposti in passato a drastiche rinunce con altri regimi alimentari e aver sofferto la fame; approcci sopportabili per poco tempo e che, una volta abbandonati, spesso spingono all’abbuffata incontrollata.

Con la dieta chetomediterranea invece, arrivati alla terza

fase, non solo avrete raggiunto i risultati sperati senza grandi sacrifici, ma avrete anche acquisito molte buone abitudini alimentari, sarete in grado di eliminare gli errori più comuni, avrete imparato ad ascoltarvi meglio per riconoscere le vostre sensazioni, per capire quando si ha davvero fame ed evitare invece di mangiare per noia, per capire quando si è sazi senza dover necessariamente ingerire tutto ciò che si trova in tavola.

Con questo bagaglio di esperienze vedrete che non sarà affatto difficile mantenere nel tempo quanto si è ottenuto grazie alla dieta.


Per saperne di più sulla dieta chetogenica potete leggere gli articoli che ho dedicato a questo tema: